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  3. Da rudere fatiscente a spettacolare casa sul mare di Sicilia
| redazione designbest

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n piccolo edificio diroccato, a due passi dalla meravigliosa spiaggia che si affaccia sul golfo di Ulisse nell’angolo più sud-orientale della Sicilia, è stato trasformato in un’incantevole residenza estiva, un paradiso per le vacanze in cui respirare a pieni polmoni l’aria del Mar Mediterraneo.
Siamo nella punta più a sud dell’Italia, a Granelli, a pochi chilometri da Pachino dai suoi famosi pomodorini, e dalle città che rappresentano il cuore del barocco siciliano: Noto, Modica e Scicli. E, impossibile da non citare perché visitatissima, anche dall’invidiata casa del commissario Montalbano di Andrea Camilleri con la sua spettacolare e romanticissima terrazza sul mare.

 

Il lungo pergolato che conduce all’ingresso della casa. Granelli, Sicilia

Il lungo pergolato che conduce all’ingresso della casa. Le auto si lasciano, nascoste alla vista, al piccolo parcheggio creato a sessanta metri di distanza dall’edificio.

 

Entriamo nella proprietà a duecento metri dal mare e proseguiamo dritti dritti verso sud, là in fondo già si lo si vede che luccica. Percorriamo il giardino sotto un pergolato, un corridoio a cielo aperto lungo quasi sessanta metri, e puntiamo verso il blu che si vede oltre la casa. O meglio, attraverso la casa.

 

La vista dalla casa sulla spiaggia di Granelli superato il pergolato d’ingresso

La vista dalla casa superato il pergolato d’ingresso. Sopra l’ala destra dell’edificio che ospita la zona notte, una terrazza panoramica raggiungibile dall’esterno. Sotto, la casa vista dalla spiaggia. La mappa del lotto (disegno a sinistra) è orientata verso sud, verso il mare.

L’idea che il mare bisognasse scorgerlo da subito, non appena entrati nel giardino, è stato il primo pensiero di Lillo Scaringi Raspagliesi, architetto del progetto di ristrutturazione. È nato così il soggiorno aperto al centro della casa, il crocevia tra la terra e il mare in cui rifugiarsi solo quando obbligati dal maltempo. Il living open space si sdoppia infatti all’esterno sotto il porticato, perché, ci racconta Lillo, “Questa casa la viviamo all’aperto, a contatto con la natura e il paesaggio. Il vero protagonista qui non è la casa, ma il mare”.

 

Il design è la grande passione dei padroni di casa. La casa è una raccolta di splendidi pezzi iconici dei grandi marchi italiani del design inseriti con grazia e leggerezza in una struttura dalla semplicità quasi arcaica. L’arredo è funzionale, i toni sono chiari, le linee rigorose. Il pavimento uniforme in pietra arenaria, all’interno levigata, all’esterno nella versione grezza, rende lo spazio fluido e continuo.

 

Il design leggero del living: il divano-letto Pierrot di Bonaldo, il lampadario Bloom Bouquet di Kartell e la lampada da terra Costanza di Luceplan. Sulla parete il radiatore Loft di Antrax, sopra il muro i candelabri Tenochtitlan di Driadekosmo. Sullo sfondo la semplice passerella di legno che conduce al mare.

Il tavolino centrale realizzato su disegno con piastrelle Tagina, a lato i tavolini TiramiSU e la lampada Amuleto disegnata da Alessandro Mendini. In primo piano le sedie Maxima di Sawaya & Moroni, sullo sfondo la cucina Alpes Inox.

 

In una casa dedicata alle vacanze, alla vita in comune con gli amici e alle indimenticabili cene preparate in compagnia, living e cucina non possono che essere uno spazio unico. Li separa la diversa altezza del soffitto (sopra la cucina si trova la terrazza) e un muro contenitore alto quanto le porte lungo le pareti del soggiorno in cui trovano spazio armadiature e scaffali fatti su misura in ferro corten. Anche qui inconfondibili mobili di design, dal grande tavolo su rotelle con il piano in marmo Calacatta, disegnato oltre venti anni fa da Philippe Starck, alle iconiche S-chairs di Tom Dixon del 1992 abbinate a semplici sedie della tradizione locale. Il gioco di contrasti prosegue nei mobili della cucina che contrappone gli elementi in acciaio di Alpes Inox alle piastrelle di Tagina decorate in stile retro.

 

Arredo di design e materiali contrastanti nella cucina aperta sul living. Acciaio, legno, piastrelle colorate e marmo creano un insieme informale e accogliente. Luci di Davide Groppi.

 

Nelle due camere da letto dall’arredo è essenziale, poche cose semplici e funzionali, lampade che hanno fatto la storia dell’illuminazione di design sui comodini e qualche tocco romantico come la vecchia scala usata come libreria o la specchiera baroccheggiante trovata al mercatino dell’antiquariato di Modica posta sul muretto che sostituisce testiera e comodini nella camera padronale.

 

La camera degli ospiti essenziale con tocchi romantici come la vecchia scala in legno appesa sopra il letto. Sui comodini la lampada Nesso progettata nel 1967 da Giancarlo Mattioli per Artemide.

Nel piccolo corridoio davanti alle camere e ai bagni, il servo muto Mate di Living Divani. A destra la camera da letto padronale con l’apertura verso il mare. Sul muretto/ comodino la famosa lampada Bauhaus disegnata nel 1924 da Wilhelm Wagenfeld.

Le lampade Pulcino, solitamente sparse per il prato, raggruppate sotto il portico lato mare. A destra le seggioline con intrecci colorati di Moroso vicino all’ingresso lato terra. Sopra la porta, la lampada Imu a forma di casetta disegnata da Omar Carraglia per Davide Groppi.

 

Il suono delle onde nelle orecchie, un rudere scoperto casualmente e, in un flash, la visione della casa in cui si sarebbe trasformato. È nata così la storia di questo piccolo gioiello sulla spiaggia di Granelli, curato nei minimi dettagli per essere degno della sua eccezionale posizione sul mare. Architettura elementare e raffinato arredo di design per un mix dal sapore unico, un’atmosfera di sofisticata semplicità che rievoca il suo mare di Sicilia così forte, intenso e, soprattutto, bellissimo.

 

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Project info

Ristrutturazione di un rudere sul mare
Luogo:
Granelli (SR), Sicilia, Italia

Progettazione architettonica:
Arch. Lillo Scaringi Raspagliesi, Milano, Italia

Architetto locale:
Studio Tringali, Ispica (SR), Italia

Foto:

Courtesy Lillo Scaringi Raspagliesi

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