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  4. 100 anni di interior design
Karl Lagerfeld’s Monte Carlo Apartment © Jacques Schumacher (ph: courtesy Vitra Design Museum) 
| redazione designbest

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n dibattito sull’arredamento d’interni domestico, sulla sua storia e sulle sue prospettive future. È  l’invito del Vitra Design Museum che con l’esposizione Home Stories: 100 Years, 20 Visionary Interiors vuole condurci in un viaggio nel passato per analizzare i cambiamenti sociali, politici e tecnici degli ultimi 100 anni che si riflettono, inevitabilmente, sui luoghi che abitiamo. La casa, infatti, esprime lo stile di vita personale, determina il benessere di ognuno, influisce sui nostri ritmi e sui nostri movimenti.

E la mostra manda in scena 20 famosi arredi d’interni firmati da architetti famosi come Adolf Loos, Lina Bo Bardi, Finn Junl, ma anche di artisti internazionali del calibro di Andy Warhol o Cecil Beaton o attrici leggendarie come Elsie de Wolfe.

Cuore del racconto sono le cesure che hanno caratterizzato la storia del design: dai limiti degli spazi abitativi, sempre più compatti e limitati alla scomparsa del confine tra il lavoro e la vita privata che ha creato la necessità di luoghi più fluidi e versatili. Un viaggio a ritroso nel tempo che dalla nascita dei primi loft degli anni Settanta risale alle forme di convivenza più informali del decennio precedente, fino ad arrivare ai primi elettrodomestici moderni degli anni Cinquanta e ancora più indietro ai primissimi open-space degli anni Venti.

La mostra Home Stories fa parlare gli oggetti per spiegarci che lo stile dell’abitare non dipende solo dalla progettazione degli ambienti e dal gusto dei singoli arredatori, ma prende spunto anche dal mondo dell’arte, dell’architettura, della moda e della scenografia. Quello che si apre davanti a noi è un panorama ampio e stimolante dell’interior design che illustra la storia più recente del vivere domestico: un esempio lampante è l’appartamento micro Yojigen Poketto (Sacca 4D, 2017) dello studio madrileno Elii che sfrutta una superficie minima grazie a mobili ad incasso estremamente versatili. O il progetto Antivilla (2014) dell’architetto Arno Brandlhuber, che con pareti tessili e flessibili trasforma un’ex fabbrica vicino a Potsdam in un ambiente domestico altamente riqualificato. O ancora il saggio fotografico del designer britannico Jasper Morrison che ci dimostra come il significato e la disposizione di singoli oggetti possa influenzare e definire l’atmosfera e il carattere di un appartamento.

Ad accompagnare l’esposizione per tutto il periodo di apertura ci sarà anche un ricco programma di conferenze, dibattiti, workshop e altri eventi. Un’occasione interessante per tutti, per approfondire il tema del vivere quotidiano e capire meglio le dinamiche del nostro abitare contemporaneo.

 

Dove: Vitra Design Museum, Charles-Eames-Straße 2, 79576 Weil am Rhein, Germania

Quando: dal 7 febbraio al 23 agosto 2020

  

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