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  4. A casa di Sottsass, in Triennale

Ettore Sottsass, Arredamento casa Tretti, 1957

| redazione designbest

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asa Lana: si chiama così la residenza privata che Ettore Sottsass, architetto, designer e fotografo eclettico e grande maestro del Novecento, ha progettato intorno alla metà degli anni Settanta a Milano, immaginando “una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra”.

Ed è alla Triennale di Milano che ci si può incontrare, d’ora in poi, per visitare questa incredibile architettura e perdersi nel mondo e tra i pensieri del grande maestro.

Nella Sala Sottsass al primo piano di Triennale Milano, infatti, Casa Lana si è trasformata in un allestimento permanente intorno a cui, proprio come nella piazzetta immaginata da Sottsass, ruoteranno mostre ed eventi dedicati all’architetto.

L’allestimento della sala e la sua ricostruzione filologica sono frutto di un lavoro corale partito dallo studio dell’archivio e del laboratorio di restauro di Triennale Milano e guidato dall’art director Christoph Radl e dal curatore dell’allestimento Luca Cipelletti.

Ad accoglierci è il nucleo centrale della casa, una stanza nella stanza che riproduce fedelmente l’originale (mantenuta intatta dalla famiglia Lana), oggi aperta al pubblico grazie alla donazione di Barbara Radice Sottsass. Uno scrigno prezioso, incantato, ma anche vivo, per rispettare l’idea originale di Sottsass: qui, infatti, prende vita il ciclo di mostre curate da Marco Sammicheli (con progetto di allestimento e grafica di Christoph Radl) e dedicate al maestro del design. 

La prima ad andare in scena è Ettore Sottsass. Struttura e colore, che riprende il titolo da un articolo di Sottsass del 1954: opere pittoriche, disegni, fotografie e oggetti mettono in evidenza l’attenzione che il designer ha sempre sviluppato verso la relazione tra l'uomo, le sue necessità, i suoi riti e lo spazio abitato. Ci sono gli oggetti che creano spazi, quelli che danno il via a riti e gesti, persino l’invenzione del palo rappresentato come declinazione di un’idea di interni.

A seguire, invece, ci saranno tante riflessioni su numeri e tecnologia in Ettore Sottsass. Il calcolo (da maggio a novembre 2022) e scopriremo il potere letterario e narrativo delle opere del maestro in Ettore Sottsass. La parola (da dicembre 2022 ad aprile 2023).

Di sicuro in Triennale c’è e ci sarà tutto il mondo Sottsass, da rivivere accomodati nel salotto Casa Lana, racchiuso da una struttura in legno con i divani colorati a creare un piccolo spazio intimo e le grafiche ben riconoscibili del maestro che definiscono le varie funzioni del living. Perché come ha scritto Sottsass “si può identificare l’esistenza o forse anche soltanto sopportarla passando il tempo a immaginare un ambiente artificiale. Immaginarlo con tutto quello che può aiutare me e gli altri a viverlo, a ritrovarsi, a disegnarsi, a mostrarsi al mondo e poi più o meno, per quanto si può, a essere contenti”.

A noi non resta che seguire il consiglio, tra immaginazione e realtà.

Dove: Triennale di Milano, viale Alemagna 6, Milano
Quando: Casa Lana, permanente; Ettore Sottsass. Struttura e colore fino al 13 marzo 2022

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