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  4. ADI Design Museum: la nuova "casa" del design

ADI Design Museum - Compasso d'Oro  (ph: Roberto De Riccardis / Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro)

| redazione designbest

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no spazio in divenire ampio e suggestivo, dove le scenografie di luce sottolineano l’intreccio tra la tradizione dei muri originali dell’antico palazzo del Novecento e l’innovazione di moderne architetture di metallo. E’ così che si presenta il cantiere del nuovo ADI Design Museum – Compasso d’Oro di Milano, dove il mondo del design si è ritrovato per una visita in anteprima assoluta.

Una piccola festa per questo nuovo luogo del design che fin dal suo progetto ha suscitato grande attesa e che già a inizio lavori ha saputo entrare in forte dialogo con la città. La location strategica, al centro dell’importante crocevia di Porta Volta e la sua architettura forte, ma armoniosa, capace di inserirsi in un quartiere in fermento che guarda con interesse al design, non hanno deluso le aspettative.

ADI Design Museum sarà uno dei più grandi musei del design d’Europa: ma non il solito museo didascalico. Sarà un “sistema narrante”, come ha ricordato il presidente ADI Luciano Galimberti, perché oltre ad esporre i 350 oggetti premiati con il Compasso d’Oro dal 1954, racconterà la storia di questi prodotti e del design con approfondimenti tematici, in un’alternanza di mostre permanenti e temporanee.

“ADI è sempre stato uno dei fortini di difesa del bel disegno” ha spiegato Italo Lupi che con lo studio Migliore+Servetto Architects si è occupato di creare il logotipo del museo, riprendendo un simbolo disegnato da Michele Provinciali per la X Triennale. E infatti il nuovo museo sarà un polo culturale che esprime pienamente lo spirito di ADI: uno spazio vivo, aperto alla città, che racconterà le diverse connessioni con il design. Qui il design non sarà presentato solo come un fenomeno creativo “ma anche come impegno concreto dei progettisti e delle imprese per una società e un ambiente più vivibili” ha sottolineato Galimberti.

Un luogo aperto a tutti, non solo agli appassionati del settore, che già ora esprime la grande collaborazione e il dialogo tra Milano e le istituzioni più importanti (in primis l’ADI - l’Associazione del Disegno Industriale punto capitale della storia del design, oltre all’amministrazione Comunale, la Regione Lombardia e lo Stato) che stanno lavorando in perfetta sinergia a favore della città.

“Si pregusta già la bellezza che si vedrà” ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala, in questo spazio che mostra “ciò che è stato e ciò che sarà”. Basta varcare la soglia, infatti, per capire che qui passato e futuro si incontrano, grazie al restauro a regola d’arte che con sistemi all’avanguardia (primo fra tutti l’innovazione antisismica con il basalto) ha recuperato la storia dei vecchi edifici industriali.

Dove un tempo c’erano un deposito di tram milanesi e poi un grande impianto elettrico dell’Enel, oggi c’è il nuovo polo internazionale del design: 2.400 metriquadrati, cui si aggiungono 600 metriquadrati destinati ai servizi (dal foyer alla caffetteria al bookshop), oltre a circa 1.500 metri quadrati di magazzini e circa 500 metri quadrati di uffici, riservati alla nuova sede ADI. Un hub dove non mancheranno anche un laboratorio creativo e uno spazio dedicato al restauro dei pezzi, proprio a sottolineare come il design sia capace di migliorare la vita di tutti e precorrere i tempi senza passare mai di moda.

Per ora le prossime date da segnare in agenda sono due: il 18 aprile 2020, alla vigilia della Milano Design Week, lo spazio ospiterà la premiazione e la mostra del XXVI Compasso d’Oro e il mese di giugno, in cui il museo sarà ufficialmente inaugurato e aperto al pubblico.

 

Dove: ADI Design Museum – Compasso d’Oro, via Ceresio 7, Milano

  

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