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MAC di Lissone, mostra permanete sul design: “Guardare la luna, non il dito”

| redazione designbest

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l MAC (Museo d’Arte Contemporanea) di Lissone, città brianzola simbolo del mobile, inaugura una prestigiosa collezione permanente dedicata al design.

Un centinaio di oggetti e oltre trecento disegni tecnici, oltre a una selezione di materiali di visual design che faranno da cornice (fino al 21 aprile) alla mostra Guardare la luna, non il dito curata da Alberto Zanchetta, direttore del MAC.

L’esposizione, che pone l’attenzione sulla progettualità, vuole sottolineare quanto gli oggetti non siano mera forma e funzione, ma piuttosto espressione della sapienza dei progettisti e delle aziende di settore. Il titolo, infatti, parafrasi del celebre detto cinese «quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito», allude alla necessità di osservare con attenzione gli oggetti esposti per riuscire a trascenderne dalla forma e comprenderne l’anima.

Con lo stesso intento è stata ridisegnata tutta la collezione museale. Ecco perché all’interno delle sale, a fianco di alcune celebri icone del design, ritroviamo oggetti e prototipi più legati al quotidiano, divisi in gruppi tematici. Non solo mobili, ma anche piccoli capolavori artigianali firmati dai più prestigiosi progettisti come il Leggio d’Orsay di Gae Aulenti, il Papillon in legno di Carlo Botta, il Segavento di Livieo e Piero Castiglioni, i calcolatori di Mario Bellini e il Discovolante di Piero Lissoni.

Abiti, packaging, disegni autografi e persino manifesti promozionali delle storiche Settimane Lissonesi si mescolano a complementi noti e accessori più originali: dall’appendiabiti Stella dei fratelli Mendini all’orologio ipnotico e perpetuo di Zambelli, dal rosario usa e getta di Joe Velluto agli occhiali di cartone di La Roche, dalla sedia Universale di Joe Colombo alla panca in edizione speciale Iron di Bergne.

Non manca la sezione dedicata all’illuminazione, dove spiccano progetti iconici come l’Eclisse di Magistretti o la Tolomeo di De Lucchi e Fassina e proposte più recenti come Elica di Sironi e lo spazio riservato alla cucina con i celebri bollitori Graves e Gehry, le caffettiere di Rossi e Sapper, la pesciera di Sambonet e il set Monachine di Duranti.

Una collezione autorevole che vuole celebrare, attraverso il design del quotidiano, una città legata indissolubilmente alla filiera legno-arredo, tanto da aver assurto per lungo tempo al titolo di culla del design e dell’arredo.

Quando: fino al 21 aprile 2019
Dove: MAC Museo d’Arte Contemporanea via Elisa Ancona 6, Lissone (MB)

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