1. Home
  2. Store & Eventi
  3. Eventi
  4. Cappellini cambia abito e veste Designers Guild

Cappellini & Designers Guild

| redazione designbest

F

iori romantici dai toni acquarellati, grafiche decise rubate a Le Corbusier, vibranti tinte vellutate e tessuti haute couture, tartan o bouclé: Cappellini ha incontrato il tessile decor di Designers Guild e dal connubio dei due “mostri sacri” della contemporaneità non poteva che nascere uno stile sorprendente e inedito.

Il primo assaggio, all’edizione di gennaio di Maison&Objet, aveva svelato un’allure romantica dai toni pastello, ma è in questi giorni che Cappellini ci ha fatto toccare con mano l’intera collezione, mandando in scena nello showroom milanese le nuove rivisitazioni dei suoi classici.

Ad accoglierci negli spazi del Cappellini Point ci sono da una parte la visione avant garde del design di Giulio Cappellini, dall’altra l’avvolgente allure delle interpretazioni tessili di Tricia Guild, fondatrice e direttore creativo di Designers Guild. Un connubio perfetto, che inaugura un nuovo vocabolario stilistico: gli arredi disegnati da Jasper Morrison, Paola Navone, Marcel Wanders e Marc Stopa, infatti, acquistano ancora più personalità con i forti accenti fashion e gli accostamenti del textile di carattere.

Dal living alla zona notte, ciniglie, velluti, tweed e canvas regalano nuove scenografiche atmosfere, che si ispirano al progetto urbanistico di Le Corbusier per la città indiana Chandigarh, fanno sbocciare giardini floreali dai toni delicati, evocano tradizionali quadri fiamminghi e riscoprono l’eleganza haute couture. Mentre le poltroncine Embroidery e il letto Bed scoprono la trama leggermente mélange in ciniglia spessa Birkett, per esempio, gli sgabelli Hi Pad si vestono degli intrecci di lane diverse Elliott Plaid per un effetto tartan in perfetta tradizione scozzese e il divano e i pouf Elan si lasciano avvolgere dal velluto ultrasoft e sontuoso Trentino Stretto.

Innovare non è pensare solo a nuove forme: lo sa bene Cappellini, che questa volta traduce il minimalismo formale e la sua spinta continua all’innovazione in un meticoloso studio dei colori e dei decor suggeriti da Designers Guild. I confini tra design e decor si annullano e le nuove sperimentazioni estetico formali, spinte anche dalla logica della sostenibilità, puntano allo sforzo culturale nel reinterpretare gli oggetti della memoria, superando definitivamente la sfrenata ricerca alla novità tout court.

I tessuti elastici, resistenti, fortemente decorativi di Designers Guild definiscono il nuovo linguaggio progettuale di Cappellini e aprono un significativo capitolo per entrambi i brand, con interpretazioni contemporanee e decise che anticipano la visione dell’abitare di domani.

 

Guarda il video:

 

Sfoglia la photogallery: 

condividi su: