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  4. Gio Ponti al MAXXI di Roma

Gio Ponti. Amare l’Architettura (courtesy: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo - Roma)

| redazione designbest

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n omaggio a quarant’anni dalla scomparsa di Gio Ponti: il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma dedica al grande maestro dell’architettura la retrospettiva Gio Ponti. Amare l’Architettura.

Una mostra immersiva nata per rileggere l’influenza di questa figura poliedrica sul nostro tempo, curata a più mani da Maristella Casciato (Senior Curator of Architectural Collection al Getty Research Institute di Los Angeles) e dal critico e storico dell’architettura Fulvio Irace, insieme al direttore del MAXXI Marina Guccione, al Responsabile Gio Ponti Archives Salvatore Licitra e a Francesca Zanella, Presidente CSAC.

Gio Ponti, senza dubbio una delle menti più di rilievo nel panorama del design e della progettazione, viene raccontato attraverso alcuni temi guida che hanno caratterizzato la sua lunga attività e il suo modus operandi: dall’aspirazione alla verticalità alla leggerezza attraverso la smaterializzazione delle facciate, dal concetto di città verdi alla flessibilità degli spazi domestici.

Gio Ponti. Amare l’Architettura è un percorso a ritroso nel tempo, che ci svela come la visione geniale di Ponti abbia anticipato il mondo in cui viviamo e le esigenze del nostro quotidiano. L’allestimento, che si fonde con gli spazi del MAXXI, alterna, in nove sezioni diverse, potenti installazioni (come quella fatta da Zaha Hadid con grandi stendardi in Alcantara sospesi nella lobby del museo), progetti fotografici (Thomas Demand ci svela nei suoi scatti la straordinarietà degli edifici verticali), decine di plastici originali, libri, riviste e classici del design e ci offre un excursus puntuale nel mondo pontiano.

Dal grattacielo Pirelli di Milano alla Concattedrale di Taranto, dai grandi magazzini De Bijenkoef di Eindhoven al Denver Art Museum o all’Istituto di cultura italiano a Stoccolma, ad andare in scena sono i progetti più importanti, insieme ai tanti oggetti di design: poltrone, sedie, maniglie, sanitari e persino piastrelle, come Triennale, la piastrella quattro volte curva disegnata da Gio Ponti e Alberto Rosselli per Marazzi nel 1960.

Questa mostra ci farà amare l’architettura come suggeriva lo stesso Ponti (Amate l’architettura, 1957): “per quel che di fantastico, avventuroso e solenne ha creato – ha inventato – con le sue forme astratte, allusive e figurative che incantano il nostro spirito e rapiscono il nostro pensiero, scenario e soccorso della nostra vita”.

 

DoveMAXXI, Via Guido Reni, 4/A, Roma
Quando: fino al 13 aprile 2020

  

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