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I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916 - Teatro dell’architettura di Mendrisio

| redazione designbest

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l Teatro dell’architettura di Mendrisio presenta I disegni giovanili di Le Corbusier. 1902-1916: una mostra che raccoglie oltre 80 disegni originali e inediti di un giovane Le Corbusier, più una serie di riproduzioni provenienti dalla Fondation Le Corbusier di Parigi.

Un tuffo nella gioventù di Charles Edouard Jeanneret, alias Le Corbusier, uno dei più grandi e poliedrici architetti e urbanisti, che è stato anche un brillante scultore e pittore. Il racconto parte dal 1902, anno del suo ingresso nell’Ecole d’arts appliqués di La Chaux-de- Fonds, e arriva fino al 1916, poco prima del suo definitivo trasferimento in Francia e dell’apertura del suo studio d’architettura a Parigi. Ad emergere, da subito, è quella spiccata vocazione pittorica che ha influenzato la formazione di Le Corbusier.

La mostra, curata da Danièle Pauly e articolata in più sezioni, si concentra, infatti, sull’importanza del disegno per Le Corbusier: strumento di osservazione fin dagli esordi (ne sono un esempio gli studi sulla natura realizzati dal 1902 al 1905), ma anche di analisi e di ricerca, come emerge dai fogli realizzati nei musei parigini, o nei primi disegni di architettura tra il 1905 e il 1907 e persino di espressione lirica, che traspare nei suoi acquerelli, o gouaches di paesaggi e nudi femminili.

Il disegno è sempre protagonista nella vita di Le Corbusier: dagli studi nella scuola di arti applicate nell’ambito dell’orologeria e dell’architettura, sotto l’influenza del pittore Charles L’Eplattenier che si ispirava al movimento Arts and Crafts, alla pratica nell’atelier di Auguste Perret, dall’incontro con gli architetti delle avanguardie europee dell’inizio del XX secolo ai viaggi studio incoraggiati dal suo mentore e pittore William Ritter.

Schizzi e disegni sono un vero strumento di memoria per l’architetto: i suoi taccuini di viaggio racchiudono idee, spunti e suggestioni di cui porterà traccia nei suoi lavori. Come il viaggio in Italia del 1907 dedicato allo studio del Medioevo e alla pittura della scuola ‘primitiva’ italiana, gli studi su Notre-Dame e i disegni realizzati nei numerosi musei della città o il viaggio in Germania, con un periodo da apprendista nell'atelier berlinese di Peter Behrens e un tour che tocca diverse città tedesche e, per finire, il lungo viaggio iniziatico in Oriente nel 1911.

E come un viaggio, la mostra si conclude con il ritorno di Le Corbusier a La Chaux-de-Fonds (1912-1916), sua città natale, dove il maestro insegna, intraprende l’attività di architetto e si dedica alla pittura e al disegno di una serie di paesaggi, ritratti, scene di famiglia, nudi femminili e nature morte. Prima di passare alla seconda fase della sua formazione e ai progetti di ispirazione purista e alla sua architettura che conosciamo bene.

Dove: Teatro dell’Architettura, via Turconi 25 Mendrisio, Svizzera
Quando: dal 19 settembre 2020 al 24 gennaio 2021

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