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  4. Il MoMA di New York rispolvera il Good Design

The Value of Good Design - MoMA  (courtesy: The Museum of Modern Art, New York. ph: John Wronn)

| redazione designbest

I

l Salone del Mobile 2019 si è appena concluso e noi, provocati dal MoMA di New York, ci stiamo domandando qual è il valore attuale del “buon” design. Si chiama proprio The Value of Good Design, infatti, la mostra del MoMA dedicata alla democratizzazione del design e al movimento del Good Design, sviluppatosi tra gli anni ’30 e ’50.

A chiedersi cosa si intendesse per “good design” fu, dopo il Bauhaus (la scuola di design tedesca degli anni Venti), il dipartimento di design industriale del Museum of Modern Art di New York che sotto la guida di Eliot Noyes cominciò a parlare di design raffinato, funzionale e ben fatto. E offrì una riflessione provocatoria, invitando tutti a ricalibrare i propri acquisti e le proprie scelte.

Oggi il “Buon Design” e il suo connubio con la lotta al consumismo torna tra i temi di grande attualità: ecco perché Juliet Kinchin, curatrice della mostra al MoMA, ha voluto riproporlo e usarlo come stimolo creativo per designer e pubblico. Ciò che stiamo comprando è funzionale? E’ bello? Durerà? E’ sostenibile? Di cosa è fatto? Sono queste le domande che dovremmo porci davanti a un acquisto (spesso impulsivo e “di pancia”) per poter valutare in modo corretto un oggetto di design, che inevitabilmente muta in relazione al luogo e al tempo in cui ci troviamo.

E sono queste le domande che ci pone la mostra, un percorso tra oggetti d’arredo, elettrodomestici, ceramiche, mezzi di trasporto, giocattoli, grafica e articoli sportivi che arrivano da tutto il mondo a testimonianza di quanto il Good Design sia diventato nel tempo uno strumento vitale sociale ed economico, capace persino di influenzare il progresso tecnologico del dopoguerra.

La Fiat 500, il televisore Sony, le sedie da cucina made in Brasile e la macchina fotografica sovietica: nelle sale del Museo pezzi e simboli della storia ci spingono verso una riflessione a metà tra l’autocritica (i curatori invitano i visitatori a chiedersi se gli oggetti in mostra rappresentano effettivamente il “buon design”) e l’auto-promozione (nel Good Design Lab infatti c’è una parte interattiva con gli oggetti in vendita nel MoMA Design Store). Per conoscere e riscoprire il Design con la “D” maiuscola.

 

Dove: MoMA di New York, 11 W 53rd St, NY 10019, Stati Uniti

Quando: fino al 15 giugno 2019

 

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