1. Home
  2. Store & Eventi
  3. Eventi
  4. L’Anello Mancante tra natura e artificio

MAXXI Roma: Nature/06 - Michele De Lucchi - "L'Anello Mancante" 

| redazione designbest

M

ichele De Lucchi partecipa al ciclo di esposizioni NATURE e presenta al MAXXI di Roma l’installazione L’Anello Mancante, realizzata con il materiale HI- MACS® (materiale resistente e duttile usato in architettura) con il supporto tecnico di Unifor.

All’interno della Galleria Gian Ferrari del museo diversi progettisti si sono già confrontati sul tema del rapporto tra natura e artificio. Ora è la volta di Michele De Lucchi, che della sua installazione dice: “l’anello mancante è l’elemento che unisce le parti lontane di una catena spaccata e aperta. Oggi ne abbiamo spesso bisogno. Ci servono sempre più anelli che mettano in connessione le molteplici ramificazioni delle relazioni sociali, politiche, economiche, culturali e anche morali. Ma ci servono anche altri anelli che nella realtà colleghino fisicamente l’idea di pieno e di vuoto, di spazio chiuso e spazio aperto, di contenitore e contenuto”.

Da qui l’idea de L’anello Mancante, un’architettura a forma di anello aperto, con una struttura in tubolare rivestita da un guscio di oltre 800 scandole di HI-MACS® lievemente distanziate tra loro. De Lucchi ci invita a passeggiare e perderci all’interno di questa struttura, dove l’illuminazione LED nascosta crea un’atmosfera eterea e un percorso sensoriale in cui abbandonarsi.

Camminare all’interno di questa installazione site specific è un’esperienza unica e suggestiva: tutto appare ambiguo, e mentre le aperture (alcune piccole e altre più grandi) lungo la struttura lasciano filtrare la luce naturale e invitano ad allungare lo sguardo verso l’esterno, privato e pubblico si mescolano e confondono. Persino la percezione dello spazio muta entrando nell’anello: se a un primo sguardo il muro appare piccolo, infatti, man mano che si procede all’interno tutto appare ingigantito e i rumori si fanno più intensi, amplificati. La sezione ogivale del muro, poi, spinge lo sguardo da sotto all’insù e il pensiero vaga verso l’alto, spinto all’infinito.

Vale la pena di concedersi questa “passeggiata onirica”: si esce leggermente disorientati, ma anche sicuramente più consapevoli.

Dove: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, via Guido Reni 4a, Roma

Quando: fino al 3 marzo 2019

 

condividi su: