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  4. Quirinale Contemporaneo: la nuova Casa degli italiani

Palazzo del Quirinale - scultura 'Disco in forma di rosa del deserto' di Arnaldo Pomodoro

| redazione designbest

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rentasei opere d’arte e trentadue oggetti di design: il 5 luglio 2019 il Quirinale presenta in via ufficiale Quirinale Contemporaneo, la mostra fortemente voluta a giugno dal Presidente Sergio Mattarella che ha dato il via a un cambio di look al Palazzo del Quirinale rinnovando tutto l’arredo e la collezione storica esistenti.

Un omaggio alla creatività e alla produttività Made in Italy degli ultimi 70 anni, una collezione nuova che amplia la precedente presente nella sede del Capo dello Stato e rimasta finora ferma al Regno d’Italia.

Anche se nel mese scorso la collezione era già visitabile, il giorno dell’inaugurazione ufficiale diventa l’occasione per toccare con mano anche il relativo catalogo. Un’opportunità da non perdere per chi vuole fare un giro a Roma e conoscere le grandi firme del patrimonio artistico italiano: le porte del Palazzo, infatti, sono aperte a tutti per presentare artisti del calibro di De Chirico, Burri, Guttuso, Fontana, Manzù, Pomodoro, oltre ad architetti che hanno fatto la storia del design come Magistretti, Ponti, Scarpa, Citterio, Aulenti, Castiglioni e Rossi.

Nello Studio alla Vetrata, nella celebre Sala degli Arazzi di Lilla, nella Sala delle Virtù ma anche nei cortili e nei giardini, infatti, oltre ai quadri e alle sculture di arte contemporanea fanno bella mostra di sé i tavoli Eros in marmo bianco di Carrara e marmo nero Marquina progettati nel 1971 da Angelo Mangiarotti e riprodotti da Agapecasa, il tavolino Arabesco di Carlo Mollino e la console Quaderna di Superstudio per Zanotta, lo storico Cicognino di Franco Albini per Cassina, la poltrona Ghost di Fiam disegnata nel 1987 da Cini Boeri, le icone di luce di Oluce, Atollo disegnata da Vico Magistretti nel 1977 e Zanuso di Marco Zanuso (1963), la lampada Parola di Gae Aulenti e Piero Castiglioni (FontanaArte 1980), la mitica Arco di Flos o la più contemporanea Sampei di Davide Groppi, tanto per citarne alcuni.

“Il contemporaneo entra nel Palazzo e lo vivifica” ha spiegato il segretario generale Ugo Zampetti. “Poiché il Palazzo è la casa degli italiani, bisognava introdurre logiche dell’abitare quotidiano”. E infatti le nuove opere concesse gratuitamente in comodato d’uso da privati e artisti e i pezzi di design selezionati e donati dalle aziende del settore, da oggi ridisegnano, insieme agli arredi già esistenti, gli spazi e la quotidianità del Quirinale.

Non una mostra o un’esposizione permanente, ma una prima selezione (che si apre con il Disco in forma rosa del deserto di Arnaldo Pomodoro e le due sculture Colloquio mitico e Miraggio mediterraneo di Piero Consagra) destinata ad espandersi nel tempo per accompagnarci in un viaggio perpetuo nella cultura italiana.

 

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