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  4. Ron Arad in mostra: Yes to the Uncommon!
| redazione designbest

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on Arad: Yes to the Uncommon! una bella mostra ripercorre le tappe miliari dell’eccezionale carriera di Ron Arad, il designer più ribelle e anticonvenzionale del mondo del design. Per vederla bisogna andare da Vitra a Weil am Rhein, in Germania, a due passi da Basilea, una gita che per le sorprendenti architetture e le magnifiche collezioni di design del Vitra Campus vale comunque sempre la pena.

Nel Vitra Schaudepot un’accurata selezione dei pezzi più importanti di Ron Arad è esposta su piccole pedane irregolari, posate sul pavimento come isolotti frastagliati. I progetti in mostra rivelano come dai primi readymade realizzati con sedili di vecchie auto, agli esperimenti con prototipi di mobili in fibra di carbonio o in acciaio saldato a mano, fino ai prodotti per la produzione industriale di massa, Ron Arad sfugga ai limiti del progetto tradizionale, al confine tra arte e design.

La mostra si apre sul piazzale davanti al Vitra Schaudepot, con la spettacolare macchina compattatrice “Sticks and Stones” creata da Ron Arad nel 1987 per una mostra al centro Pompidou di Parigi. Una provocazione che voleva mettere in discussione la cultura del consumismo e il ruolo del designer. Restaurata e di nuovo funzionante, ingurgita e pressa i metalli - nella fattispecie un’autentica Landi chair di Hans Coray (!) - riducendoli a piccoli cubi, per la disperazione degli astanti.
Come arrivò al Vitra Campus lo racconta Mateo Kries, direttore del Vitra Design Museum dal 2011: “Quando si concluse la mostra a Parigi, non era chiaro il destino dell’opera. Casualmente Rolf Fehlbaum (il visionario chairman di Vitra ndr) assistette al dibattito. Un’idea era di offrirla al gruppo Vuitton per distruggere simbolicamente le copie false delle famose valigie, ma Arad ribadì che era nata per i metalli. Fehlbaum non ci pensò un secondo e si offri di mandare il giorno dopo un TIR a Parigi per portarla al Vitra Campus”.

 

“Sticks and Stones”, la macchina compattatrice creata da Ron Arad nel 1987

“Sticks and Stones”, la macchina compattatrice creata da Ron Arad nel 1987 per una mostra a Parigi, fino al 14 ottobre è sul piazzale davanti allo Schaudepot.

 

Sono trascorsi quasi tre decenni da quando nel 1990 al Vitra Design Museum (Frank Gehry, 1989) andò in scena la prima mostra dedicata all’allora poco conosciuto designer israeliano. All’epoca per il brand fu la prima solo exhibition mai organizzata al Vitra Campus, per un quasi sconosciuto Ron Arad fu il trampolino di lancio che lo proiettò nel firmamento del design.
Nel frattempo Ron Arad è una star internazionale e al Vitra Design Museum, ormai troppo piccolo per ospitare l’infinita raccolta del Vitra Museum, si è aggiunto il Vitra Schaudepot, il “deposito d’esposizione” progettato nel 2016 dalle archistar Herzog & de Meuron.

Nel suo spazio semplice e austero, tra le alte scaffalature dell’esposizione permanente della collezione dei mobili che hanno fatto la storia del design moderno – sono circa 400 gli esemplari rarissimi e non pochi i pezzi unici esposti dei 7.000 che comprende la collezione – sono raccolti sulle pedane i più intriganti e rivoluzionari lavori dell’opera creativa di Ron Arad dalla sua prima sedia “Rover” alla libreria “Bookworm”, un successo planetario. Un insieme irresistibile non solo per gli appassionati di design.
 

Dove: Vitra Schaudepot, Vitra Campus, Weil am Rhein, Germania

Quando: fino al 14 ottobre 2018

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