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  4. Salone del Mobile 2020: in primo piano la Bellezza

courtesy: Salone del Mobile.Milano  (ph credits: Andrea Mariani)

| redazione designbest

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ellezza: è questa la parola chiave della 59° del Salone del Mobile 2020 che è stata presentata nella splendida cornice dell’Aula Magna dell’Università Cattolica di Milano e si svolgerà alla Fiera di Rho dal 21 al 26 aprile 2020.

Bellezza, ovvero capacità di proporre ogni anno nuovo design, ma anche capacità di fare design pensando all’ambiente. Sperimentare l’armonia nelle forme, plasmare il materiale giusto ed ambire al massimo grado di sostenibilità: è questo il significato di Bellezza, a cui lavorano i brand e i progettisti protagonisti del Salone del Mobile.

“L’edizione 2020 del Salone del Mobile.Milano confermerà il percorso etico e virtuoso intrapreso dalle imprese dell’arredamento” ha spiegato Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile. “Uno slancio verso un futuro migliore riassunto nella parola Bellezza che, non a caso, si aggiunge al Manifesto del Salone del Mobile.Milano. La ricerca costante della bellezza, intesa come insieme di fattori, sarà la chiave di volta che consentirà al Salone del Mobile di rafforzare e consolidare la propria leadership globale nei prossimi anni e di anticipare i futuri stili di vita”.

I grandi temi di attualità saranno al centro di questa edizione: si parlerà di approccio etico al design, ma anche di ricerca di soluzioni sostenibili in un contesto globale e soprattutto si rivolgerà lo sguardo alle nuove generazioni, sempre più interessate al valore intrinseco di ciò che acquistano per le loro case e i loro uffici. Una sostenibilità smart, quindi, che usa l’economia circolare in modo intelligente: bisogna “fare story-doing” ha sottolineato il sociologo Francesco Morace “invece che story-telling, in modo da dare forma a un Salone sempre più inclusivo e intergenerazionale”.

Perché il Salone, come ha spiegato il sindaco Beppe Sala “è ultra milanese, e incarna lo spirito di questa città: apertura, internazionalità, capacità di mettere insieme cose diverse, attenzione ai giovani”. E infatti i numeri – 2200 espositori di cui circa il 25% di stranieri e circa 600 giovani designer- lo confermano: Milano è la capitale del design e del mondo dell’arredamento. E anche per questo Salone del Mobile è pronta ad accogliere professionisti e appassionati del settore con tante novità.

A partire da una nuova iniziativa speciale a firma Davide Rampello che racconterà in forma di video il Manifesto del Salone del Mobile nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. “La scatola magica” attraverso le 10 parole del manifesto interpretate da altrettanti autori del cinema italiano ci parlerà della bellezza intesa come visione etica del progetto. Un’installazione audio-visiva, che manderà in onda 10 cortometraggi con 10 personalità di spicco: Claudio Giovannesi per la parola Cultura, Francesca Archibugi con Emozione, Pappi Corsicato per Impresa, Daniele Ciprì per Milano, Wilma Labate per Progetto, Stefano Mordini per la Qualità, Bruno Bozzetto per Sistema, Luca Lucini per Comunicazione, Donato Carrisi per Ingegno e infine, Gianni Canova insieme agli studenti di cinema dell’Università IULM per parlarci di Giovani.

La Fiera, invece, vedrà vivere quest’anno sette sezioni: il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, le biennali Workplace3.0, EuroCucina con il suo evento collaterale FTK (Technology For the Kitchen) e il Salone Internazionale del Bagno. Non mancherà anche S.Project, spazio trasversale dedicato al decor e alle tecniche del progetto d’interni e il Salone Satellite, come sempre riservato ai talenti under 35, invitati questa volta ad esprimersi su Designing For Our Future Selves/Progettare per i nostri domani: un focus sul design che “include” favorendo autonomia, comfort, movimento, usabilità, interazione e sicurezza. 

Infine, 27 scuole e università ci offriranno una lente d’ingrandimento sull’artigianato di tutto il mondo, attraverso forme, colori, materiali, processi della cultura e del saper fare del proprio territorio. A dimostrazione del fatto che proprio l’artigianato è, oggi più che mai, espressione di grande attualità, perché si basa su una progettualità a chilometro zero che valorizza materiali naturali e offre soluzioni sostenibili.

 

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