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Vitra Design Museum: "Seats of Power"

| redazione designbest

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l Vitra Design Museum sfilano le sedie simbolo del potere. 20 i pezzi esposti in Seats of Power, la mostra che racconta l’evoluzione della seduta e il suo stretto legame con il potere sociale, politico ed economico.

Un legame storico che si è prolungato nel tempo: basti pensare che fino al diciannovesimo secolo la sedia era un oggetto per ricchi ed è stato solo con l’avvento della borghesia prima e con la produzione in serie dell’era industriale subito dopo che la sedia si è trasformata da privilegio per pochi a comodità per tutti.

E infatti da una parte troviamo le sedute autoritarie e formali come la Chaise de Garde di Jean-Joseph Chapuis (commissionata da Napoleone nel 1802) e il trono papale costruito per la visita di Papa Giovanni Paolo II a Zagreb nel 1994, dall’altra le icone del design democratico come le JH501 di Hans J. Wegner su cui Nixon e Kennedy hanno dibattuto nel 1960 o il modello tutto al femminile East River Chair della designer Hella Jongerius su cui si sono accomodate Angela Merkel e Ivana Trump durante il Women20  Summit di Berlino.

Non mancano i pezzi cult della storia del design contemporaneo, come la Lounge Chair No 670 di Charles Ray Eames del 1956, l’intramontabile Egg Chair di Arne Jacobsen disegnata nel 1958, il trono imbottito Elda Chair firmato da Joe Colombo nel 1960 e persino la sedia DIY di Enzo Mari (1974), diventata simbolo di integrazione per gli immigrati grazie al gruppo Cucula che nel 2015 ha deciso di farla costruire e produrre direttamente ai rifugiati in un’officina berlinese.

20 pezzi che ci raccontano l’evoluzione culturale della sedia: da simbolo patriarcale e di potere assoluto a mezzo di comunicazione partecipativa.

Dove: Vitra Design Museum, Shaudepot, Weil am Rhein (Germania)

Quando: fino al 17 febbraio 2019

 

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